lunedì, 28 aprile 2008

Alla cortese attenzione dell'ufficio personale

All'interno del piano ferie da Voi richiesto, esplicito le mie considerazioni riguardo alla parola VACANZA:
Autogestione dei periodi lavorativi, da sospendere un base alle personali esigenze mentali.
Assenza di coordinate spazio-tenporali, da porre solo quando si è fortemente motivati al rientro nella realtà
Copertura totale delle spese relarive al volontario distacco dal ciclo produttivo.
Informo inoltre di non volerni avvalere delle offerte avanzate da questa Direzione relative alla agenzie di viaggi Stupefacenti Tour, con Voi convenzionate.
Confidando nella Vostra attenzione, porgo distinti saluti ecc.ecc.

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sabato, 19 aprile 2008

Ripigliati, governa il Nano becero con Maroni che pare al settimo cielo mentre afferma " stavolta non ci ferma nessuno". E mentre mi do questo diktat post-elettorale, mi vengono in mente immagini e parole che con la politica non c'entrano niente, salvo per certe associazioni  vagamente surrealiste surrealiste:
Io, Sofia e Rocco
     (nipotini, figli di mio fratello)
Al parco, con il gelato, ci sediamo tutti e tre sul prato. Il prato è TUTTO coperto di margherite.
Io: "Quando mi siedo mi dispiace sempre schiacciare le margherite; anche quando cammino, cerco di non pestarle ma non ci riesco..."
Sofia(anni sei): "il mondo è PIENO di margherite; questo non significa che si possano strappare, ma di pargherite ce n'è sempre; è sempre pieno di margherite"
Rocco(anni tre): "E' che la suola delle scarpe è troppo lunga, per questo si pestano le margherite, e purtroppo...non ci si può far niente."  

Primo, la mia era una osservazione a bassa voce, loro non erano tenuti a rispondermi.
Secondo, sulle risposte che hanno dato c'è da riflettere, e la prima considerazione che mi viene è che, tra i tre, io sono quella che si rammarica per le margherite schiacciate, loro, i bambini, già colgono l'inevitabilità delle conseguenze legate ad azioni volontarie. Voglio sedermi, passeggiare e cogliere le margherite: per questa mia volontà moriranno centinaia di apparteneti alla vita floreale......Pazienza! Il mondo è PIENO di margherite, e poi non è proprio tutta colpa mia, è che fanno la suola delle scarpe troppo lunga.
Mi sono sentita la più infantile dei tre.

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venerdì, 11 aprile 2008
Sono nauseata; che il meccanismo di questa legge elettorale sia una "porcata" è un dato di fatto, che la campagna elettorale sia stata disgustosa per ipocrisia di facciata (PD) e vomitevole becerismo (PdL) è un dato di fatto. Che l'astensionismo sia una scelta di protesta è un argomento che prima consideravo qualunquista; di recente però, scoprendo che miei amici, che sempre hannno votato a sinistra, non ritrovandosi nell'annacquato pensiero Veltroniano (che di sinistra ha perso ogni connotato) e neppure nel vetero comunismo di Fausto hanno deciso questa volta di NON votare, ho riconsiderato la questione. La loro non è una scelta qualunquista, è un segno di distacco, di NON partecipazione, e anche questo ci sta. Poi ci sono i soliti, che dicendo "tanto sono tutti uguali" continuano a non andare a votare, e quelli ci sono sempre stati. Ma gli snob no, proprio li detesto. Per intenderci i giornalisti con un passato impegnato, intriso di politica, che fanno i commentatori, tipo Maria Giovanna Maglie, e che oggi dichiarano, con uno snobbismo da intellettuale (?) "IO sono anni che non voto"; la stessa cosa Enrico Mentana. Vorrebbero essere in un altro Stato, si vergognano della politica italiana? Grazie, come la maggior parte dei cittadini, ma gli altri che non votano, da questi fini opinionisti vengono definiti  inutili seguaci di Grillo, qualunquisti, o quant'altro. Loro no, i presunti intellettuali non votano perchè sono "altro", loro, sono anni che sono "distaccati", con una pretesa di oggettività professionale che mi fa venire, oltre alla nausea, alche il rigurgito.  
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domenica, 23 marzo 2008
"Mamma ti giuro sono stati i marziani a mettermi dritto il piede!"
La mamma di Fabrizio continuava a non voler dare ascolto al bambino, impegnata com'era ad inginocchiarsi davanti alla statua della Madonnina do Lourdes.
Erano partiti con il treno della speranza dal loro paesino di provincia diretti verso il luogo che la mamma di Fabri sperava fosse l'ultimo in cui avrebbe visto il suo bambino zoppiacre inciampando in quel piedino storto. Era una signora molto pia e ansiosa. Il piccolo Fabrizio le dava continua preoccupazioni, non tanto per il piedino "sfortunato", ma piuttosto per quella sua terribile abitudine di inventarsi continuamente storie di fantasmi, extraterrestri e mostri delle fogne. Spaventava tutti i suoi compagni di classe con quelle storie perchè le raccontava così bene che sembravano reali. Erano vere e proprie cronache dettagliate di esperienze che a sentir Fabri erano capitate prorpio a lui.
Fabrizio quella mattina era sparito dallo sguardo sempre attento della mamma per non più di 5 minuti mentre erano in fila per entrare nelle vasche d'acqua benedetta di Lourdes. Appena la mamma si era accorta che stava tenendo per mano il bimbo di un'altra mamma si era subito messa a gridare in cerca del suo piccolo Fabri ma il panico della scompara era stato subito sostituito dalla gioia del ritrovamento 4 minuti dopo. Fabrizio era uscito da dietro una signora con la gobba correndo verso la mamma senza più zoppicare. Era così contento! e la mamma gridava al miracolo indifferente alle spiegazioni del bambino. Lui continuava a dire che degli omini verdi lo avevano portato dentro una stanza piena di luce e gli avevano messo un casco per non sentire male al piedementre glielo aggiustavano. La mamma continuava a ringraziare la Madonna.
Ma perchè credere al miracolo e non alle capacità chirurgiche dei marziani?
Io c'ero e credo a Fabrizio anche perchè quando è ricomparso il banbino indossava uno strano copricapo pieno di lucette che la signora gobba gli ha immediatamente levato e nascosto sotto il vestito. E' stata talmente veloce che non se n'è accorto nessuno a parte me che stavo tentando di toccare la gobba della signora proprio in quel momento.
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venerdì, 21 marzo 2008
Nella duratura quanto incostante ricerca dell'equilibrio, alterno tra due opposte aspirazioni.
La prima: conquistare "un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose, sulla gente", insomma punti fermi, opinioni acquisite attraverso l'esperienza degli anni.
Questa condizione ha però una controindicazione, il rischio di ritrovarsi con una mentalità rigida, incapace di comprendere i diversi e altrui punti di vista, menomata nella prospettiva chiusa che non si è più in grado di ampliare.
La seconda: mantenere il dubbio come metodo di ricerca che alimenta e nutre lo spirito critico, mettere e mettersi in discussione, riuscire a rivedere le proprie posizioni e cambiarle senza andare in pezzi.
Anche questa condizione ha però una controindicazione, riassumibile nella sequenza di una nota barzelletta "Un uomo precipitando dal decimo piano di un palazzo si convince di essere una palla, e ripete a se stesso -Sono una palla, sono una palla- " Tutto va bene fino al secondo piano, e davvero rimbalzerebbe a terra, se non fosse che all'altezza del primo piano viene colto da un dubbio: "E se fossi un budino?"  La barzelletta finisce con uno SPLASH.
Della serie, le convinzioni durature  mantengono in vita, il dubbio spesso  rovina l'esistenza.
Difficile optare per l'una o per l'altra e quindi...
Ciao equilibrio, ciao.
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venerdì, 14 marzo 2008
L'informatica ce l'ha con me: appaiono riquadri Java che mi bersagliano con Error, On/Of, Disconnettiti!
Ein effetti la connessione va e viene, e a volte c'è ma è lenta, il P.C. è nuovo (due anni di vita, per me E' NUOVO) potente, pluriaccessoriato e aggiornato. Sarò io, ma non sono in grado neppure di pormelo questo problema. Accantonato il desiderio di uno stacco (beauty farm) e il sogno di una dilatazione spazio-temporale in cui galleggiare senza minuti, ore e giorni che si susseguono, l' attuale malessere che sento diffondersi dentro e aumentare con il passare del tempo è:
Cosa farò se ad Aprile le elezioni le vince il Nano Becero? Quello, per intenderci, che consiglia alle giovani e belle pulzelle di sposare un miliardario, per mettere fine alla loro precatietà lavorativa? 
Come sopravvivere a tanta spocchiosità e idiozia?
Sperando che il ponte sullo stretto di Messina, una volta fatto, gli cada sulla testa...Ecco,  può essere una immagine consolatoria.
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mercoledì, 05 marzo 2008
Datemi quindici giorni in una beauty farm: ogni due mesi.
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martedì, 26 febbraio 2008
 Ecco la banda nel parcheggio sotto la mia finestra
postato da: cantiere alle ore 13:58 | Permalink | commenti
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martedì, 26 febbraio 2008
Quando la banba arrivò
tra i palazzi alti nove piani
entrando nel parcheggio rigorosamente custodito dalla sbarra automatica
Quando questa mattina la banda è arrivata
preceduta dalla musica slava
ho pensato ad una riproduzione diffusa a tutto volume dalla casse di uno stereo
Quando ho sentito i suoni girare ed avvicinarsi
ho capito che era la banda, una banda nel parcheggio sotto casa
e mi sono alzata dal letto e affacciata alla finestra,
mi hanno salutata, sostando e continuando a suonare
la ragazza ha scosso il bicchiere di carta
Una moneta da due euro, l'ho lanciata dal sesto piano, e mi sembrava poco.
Hanno continuato a suonare per me, unica spettatrice pagante tra le finestre di un condominio
di trentasei appartamenti.
Quando la banda, ad un cenno di uno tra loro, ha smesso di suonare, mi ha salutata e si è allontanata
la mia giornata ha avuto inizio, inizio insolito, inaspettato.
Bandistico.
postato da: cantiere alle ore 12:02 | Permalink | commenti
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mercoledì, 13 febbraio 2008
E' passato quasi un mese, l'aggiornamento è a rilento. Arturo è nato, l'ondata dei saldi è finita, Davide è un rianimazione a pochi mesi dal compimento del suo 18esimo compleanno.
Tutto scorre e la quotidianità ci inganna, facendoci pensare al giorno dopo e al giorno dopo ancora;
un atteggiamento comunque indispensabile.
postato da: cantiere alle ore 20:31 | Permalink | commenti (1)
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